Wednesday, November 24, 2004

dolls 1/2

Caso vuole che non riesca a vedere mai il film per intero.
Così, credo, che c entri davvero l'Incanto.


La prima volta che ho avuto Dolls era perché l avevo chiesto a d.
- perche tra tutti i film che non avevo visto,
visto solo in trailers
e che credevo i miei amici non avrebbero avuto voglia di vedere con me per la lentezza che accomuna -credo- tutti i film orientali,-
questo era quello a cui pensavo sempre quando pensavo ai film.

pensavo sempre a quell'unica immagine. alberi in fiore, fiori rossi , e due personaggi musi accanto. il vestito-kimono di lei,rosso.sguardo nel vuoto. scritta bianca che pare un fascio luminoso.

kit


così d. me l aveva masterizzato e regalato il giorno prima della partenza.laptop nuovo. il mio primo dvd.

quando arrivai a wk, credo non subito cominciammo ad uscire tutte le sere. almeno, ricordo che capitò,
specie la prima settimana, quando ancora il meccanismo delle uscite settimanali dovevamo capirlo e il calendario dei vari top b e jam graduate e varsity etc ci era lontano dagli occhi,
ci capitò dunque di passare qualche sera a casa nella mia stanza b213 a guardare film.
ancora non sapevano dell'esistenza di dc++. e dovevamo sfruttare il mio unico dvd.
volevamo vederci quel film. in giapponese sottotilato visto che my gianna studia proprio il Giapponese.
2 scene e 1/2.

prima scena

e il film già si blocca.

pochi giorni più tardi:
gianna si diede da fare a vederlo alla library- aveva deciso che forse avrebbe fatto anche la sua tesi su quel film-. io invece cominciai a fare altro, e a vedere ancora film, ma quasi sempre in compagnia ed esclusivamente col portatile e quasi sempre piu spesso con c.

ad un certo punto,
da quando il giorno prima del mio ritorno dal mio mese infrapasquale parigino, l. mi regalò la locandina del film che a lei era capitato di avere, facendomela trovare sul tavolo dell'ingresso dentro una busta con una dedica, e il giorno dopo quella locandina e quella busta presero posto sulla mia grandissima bacheca verde dove avevo appeso tutto-proprio-tutto il mio Viaggio,
quel foglio e quella scena dello strascico dei due Vagabondi Legati in vita da una corda rossa, rimase tutto quello che sapevo del film.come se tutto il film fosse stato risucchiato in quell'unica scena.

prima scena



per 8-9 mesi non seppi altro. quando qualcun altro lo vide, parlò anche di quella corda e di altri che pareva avessero fatto la stessa fine.io annuivo per bellezza presentita o per ignavia.



varie volte ho tentato di scaricare l'Opera. forse non mi interessa neanche sapere se l hanno in videoteca. il film, altri ne ho scaricati piu velocemente, pare far colare piano i suoi colori.o colare piano perché denso dei suoi colori.

ieri era giunto a circa la metà.mi volevo assicurare che nn fosse un fake scorrendo un pò le immagini. poi la sera,non ce l ho fatta a resistere alla curiosità della vista .

il film è Bello. anche dovendo finire è già una Cosa Bella. Ci sono delle sequenze che sono così, non so se Poetiche o così mie, che il film è un Colpoalcuore.


sarebbe inutile dire che la seconda parte del film è stata la mia Storia, con i miei Personaggi,
altre mutezze, altre attese, altro amore (pazzo-sordo), altra dedizione (ebete).io credevo, s era detto, che c era anche un'altra corda rossa. ma c era, c è?


Tante domande,magari potessi rispondermi.anche solo ad una.
se leggi c era.
altrimenti s è solo vagadondi. vagadondi soli.
io credo,mi piace credere, non solo.


Tuesday, November 23, 2004

yes, scolded

pissed off.
PARENT-ING life
PARENT-ING BLAH- BLAHS


what's changed?
what's different?


that's THE difference. and i can't stand IT, anymore .
one thing is before-quem.
the other thing is post-quem.
this is the damn Difference.

de-bugged dreams

c est vachement chère, mais fo pas arreter de faire de beaux reves,pendant le jour, -dis je-.



scarlet johansson feat. :>> one of my dream-tailored dresses

dress

must admit i didnt have a clue who this zac posen was.
even if i read elle- style magazines as much accurately as i can!

bugs

ou mon inconscient déconne ou mes reves buggent.


j ai encore revé l 'impossible. cette fois meme le Dégoutant.


listening to:>> sovietic kitsch regina spektor: < poor little rich boy>


Monday, November 22, 2004

lovely people

spoke to brad.
(e.g.---> the one who used to keep me awake at nights, 16 k whitefields).

its amazing: English buddies like him or Rich are so nice.
with me .

me as a sulky girl

però, f. mi invita a bologna.
appena sarò + libera vado


e mi sarei fatta quattro risate, anche con c., -se fosse stata qui- quando f. mi dice che m. ci invitava nella sua casa a cortina per natale. allora non avevamo visto male!

il mio amico ieri, era,troppo simpatico.
ti voglio bene.



pensées

1. ieri ho conosciuto il piccolo principe.
( di nuovo?) .... (who's the fake?)

2.grrrr. mi sn ritornati i fianchi di marzo-maggio all'inglese?
(eppure nn mangio così spesso chips & crisps)


slow motion

invece:
bello parlare con s.


afraid of heights

uhm mi sveglio ora,in ritardo,

perche non riuscivo a scendere da quel tetto del mio sogno.
forse i sogni quando si scrivono si esorcizzano. dunque scrivo questo, perché oramai non sogno più di comprarmi borse inesistenti, ma sogno spesso di essere su un tetto di un edificio ,non una terrazza, ma un vasto piano senza alcuna inferriata.il senso del sogno è che io vedo da qs tetto un grattacielo e so che lì potrei un giorno lavorare. nel sogno sapevo anche il nome dell'organizzazione simil-onu, e anche il paese su cui dovrò fare le missioni(in africa). il sogno è molto più complesso di quanto riesca a raccontare districando, ma il fatto è che io al solito, mi siedo a terra per le paura di cadere, e faccio fatica a rialzarmi(uhm, d. se la ricorda questa scena, hors-de-reve). il tetto è affollato di gente, tutti scendono gettandosi nel vuoto e atterrando facilmente da una specie di balcone (allors forse c è un'unica inferriata).quando tutti vanno via rimaniamo io e mamma e anche se lei è più spavalda di me fa fatica anche lei a buttarsi. io sn terrorizzata.
qs comunque è il sogno del mattino, prima ancora ho sognato altro ma ricordo con difficoltà cosa


quello che ho capito a cardiff un giorno, sulla cima del keep del castello, assieme a d., è che ho una vera e propria fobia.quello che nn ho ancora capito è se ce l ho da sempre o è una nuova trovata.


Sunday, November 21, 2004

ego-cheering conclusion.

look at comment 3 on "in a box (timeline)" post


listening to :>> kosheen- i'll hide u

giulio's tunes

certa musica di mio fratello,
non ha per me altro merito se non quello di far danzare i morti.

per assuefazione indotta?

sonatine

meno conosciuto film di takeshi kitano?.

non mi sento di dare un giudizio , perche ieri sera ero sub specie arrabbiata, dunque può essere che nn abbia prestato la dovuta attenzione al difficile, al non evidente.

fatto sta che ho continuato a vedere il film malgado la noia iniziale, perche sulla copertina del dvd avevo visto l'immagine di una ragazza con un vestito fiorato su una spiaggia bianchissima.
vado avanti per curiosità, tentando di non addormentarmi tra spari e carneficine e sangue che cola per terra o sulle camicie dei killers.

quando si arriva sulla spiaggia bianca, i personaggi continuano a comportarsi da matti. anche la ragazza che si aggiunge come unico personaggio femminile del film, per giunta senza nome mi pare, ma sempre riferita nei sottotitoli italiani come la "puttana", porta solo dei colori di abiti più sensati dei colori delle camicie da "idiota". sì , i colori. porta il rosso delle sue labbra ciliegia. e ad un certo punto del film, i colori sono l 'unica cosa che mi fanno finir di vedere il film. forse la stanchezza e l'angrytude mi fanno vedere quelli e non più la trama.

così, ricorderò il film per le still photographs che la lentezza di alcune parti del film fa risaltare. il cerchio sulla spiaggia bianca coi japanese che fingono di essere dei cartoncini da gioco, i petali rossi sullo sfondo del cielo, la spiaggia bianca e la strada bianca contro il mare, un disco rosso in cielo, sangue che sprizza dalla tempia.

kit


in a box (timeline)

quando mi alzavo era sempre troppo tardi. mezzogiorno,se non avevo passato la notte a parlare con bard, fino alle 8 del mattino. verso le 3 di notte, passo felpato, accendevo la cucina e cercavo di imbottirmi e arrostirmi i toast senza fare rumore. per gli altri era il periodo degli esami e credevo che molti fossero in ascolto insonni(così per me è l attesa degli esami). lì fa giorno presto. e alle 6 la stanza era assolata, le tende pesantemente verde rosse scozzesi ad arginare il sole. elo cercava di strapparmi al sonno, ma poi gli occhi si chiudevano e dormivo sottosopra. per scordarmi di qual era il verso necessario, il verso coccolato. quando mi svegliavo alle 2, non c era mai freddo. mai avevo avuto freddo in quelle case, neanche in gennaio. a maggio, perche quello era maggio inoltrato, c era ancora il riscaldamento acceso e nella mia stanza era l estate. scendevo coi pantaloncini corti in fretta (ero in una fase in cui credevo che niente potesse essere vietato o frainteso lì) a prendere il latte in frigo.1 min al microonde.30 sec per risalire. poi mi nutrivo del colore del mattino ritardato. latte nescafe aranciata cornflakes sul quadrato ikea a strisce sul comodino e davanti a me il laptop. quello era il mio pane quotidiano.quando mi vestivo la facevo frettolosamente, per filare alla library, 2 min, 3° piano, se non m'imbambolavo su altri libri nello scaffale accanto a quello da cui stavo prelevando uno, altri 10 min e di nuovo a scrivere col mio laptop accanto. a volte le mie giornate non si spostavano neanche. sì credo che avessi preso in prestito quanto mi poteva servire , una decina di titoli, ed evitavo anche di cambiare tavolo. certo, di tanto in tanto, cate e gianna mi portavano un pò dell'altro.frettolosamente. mi pare. frettolosamente, mangiavo, un unico pasto al giorno, notturno, mi pare. mantenevo le abitudini francesi intraprese con crème fraiche per la pasta et ratatouille, ma ritornavo alla pasta e secondo tradizionali. più per sopravvvere che per piacere.
questo è durato una settimana o al massimo 2 credo.dalla partenza di dario alla serata varsity-heronbank coi postgrag. più o meno. poi d. venne a stanarmi in tana.e ritornai alla mia vita + o - attiva, che bello.


stamattina mi sveglio sotto tante coperte. piedi scalzi. io mi ostino pantaloncino e maglietta. un freddo cane. persiane giù stanza buia,resto della casa luce. pigiama e giacca di lana per non morire di freddo. non c è nessuno. giulio quasi non respira. caffé fatto, mezzo latte in una tazza che nn è la mia, unisco le 2 parti. e sn qui.

2 mesi 3, come un'unica settimana lì. ma qui tutto è- la maggiorparte delle volte- insopportabile.

Saturday, November 20, 2004

angrytude

angrytide
angrytude

pieces of me

se neanche indossare il cappello d' isabelle mi fa entusiasmare,
vuol dire che anche oggi è cominciata- irragionevole -male.

ieri: si perfeziona infine la notte. self-coquinerie. pensando ad altri luoghi. (petit bateau nera addosso,chi se la ricorda?)


tunes:>> someday -the strokes
>> too young -phoenix >>

Friday, November 19, 2004

spleen

no reasonable reason.
i'm sad



listening to:>> someday.the strokes

the necessary waste of paint

I'm writing fast.
Fury.

my self-healing, ego-feeding Tunes:

drake


>> Nick Drake's (from Pink Moon album)
>>Waste of Paint (Bright Eyes)
>>Moustahil ( from La Fille sur le Pont ost)




Thursday, November 18, 2004

archeologia

con papi alla ricerca degli appunti delle materie date per cercare cose di filologia.

prima della partenza li avevo lasciati in sacchi, che al mio ritorno erano spariti. oggi ho ritrovato lo scatolone. impressionante quanti fogli siano passati sotto i setaccio miei evidenziatori (verde, per natura e affini, rosso per il popolo e affini, giallo per classicismo , disciplina, memoria e affini, azzurro per inghilterra, romanticismo, immaginazione e dandy e chissa quante altri simbolismi), quante cose la mente scorderà se ancora non l'ha fatto.quante cose nn si perderanno mai.ho ritrovato quello che cercavo e il quaderno degli appunti di italiano di gianluca ( my god), tra gli altri. credo che la filologia germanica rimanga tra le mie materie preferite. e tra le mie imprese.

quando ero coraggiosa e disciplinata.

qui pro quo

sarà che comincio ad affaticarmi parecchio nel mio lavoro di scrittura forzata.
ergo, il cortocircuito.

listening to:>> stereolab: percalcolator

così, ieri sera, dopo-studio,mi riservo il solito film. before sun...set. pareva un pò troppo romantico ma perfetto: due s incontrano e s innamorano subito a parigi. insomma, paris in primis, ethan hawke poi, la trama col viaggio, e il commento favorevole di un altro blogger entusiasta, m avevano troppo incuriosito..ricerca trailer, ricerca della synopsis, ricerca del file, download del film, download dei sottotitoli per non perdermi manco una virgola della storia. lo dico pure a s. il quale mi dice che lui lha visto ma "before sunrise" e ambientato in ungheria. e io a convincerlo,"ma no, questo è parigi,e poi questo è nuovo,2004,ancora qui non è uscito".
inizio a vedere il film, i 2 si sn già incontrati pare una prima volta, one night stand, lei salta l appuntamento per l anno successivo a vienna, si ritrovano a parigi,dieci anni dopo, lui scrittore americano in tappa-promozione-best-seller in europea,con le ore contate prima di ripartire, lei, ambientalista convinta e intellettuale agguerrita , gli fa l improvvisata nella piccola libreria. cominciano a parlare del piu e del meno. io m aspetto, fiduciosa, un flashback, forse un bacio,una rimonta del film all'indietro,almeno parigi,ma a parte la chiacchiera e notre dame vista alla lontana e un café e un cavalcavia che pareva il ponte della library a warwick e un giro in bateau-mouche non s è visto nient'altro che una camminata dei due e le chiacchiere di due trentenni che all'inizio del film sembrano vivere vite invidiabili e poi si scoprono come 2 sfigati. dunque a parte la demolizione di personaggi e attore attraverso la chiacchera o più spesso la blaterazione, ben poco altro resta del film se non la stessa Chiacchiera. ethan hawke è persino bruttino e scarnito.che è successo alla sua bocca e ai suoi denti?. lei ha anche un certo fascino,anche per i mezzi affabulatori , anche per l' affinità linguistica ( è francese).ma è in parti uguali logorroica e nevrotica.dice pure male dei parisiens, giudicandoli musoni, e preferendo a questi il perenne buonumore americano, gente alla "-how u doing?-- great-". yeah.

dunque alla fine mi arrendo alla realtà dei fatti (troppo tardi, quando lei comincia a piangere in taxi perché quella memorabile "one night stand" le ha pregiudicato la successiva vita sentimentae e lui le confessa il fallimento della sua vita matrimoniale per lo stesso motivo, per quella stessa "Serata",sti c***), e alla saggezza campisiana. il film, quello bello, c era già stato semmai dieci anni prima nel plot e nella pellicola di chissa quanti anni prima. in ungheria. la seconda puntata della liaison, quella parigina, un poco malriuscita devo dire, mi fa passare la voglia di cercare la prima puntata, insomma il film "bello", e di godere della versione naive e spensierata, direbbe la Céline del film, di loro stessi ringiovaniti (lo stesso s. mi rassicura a telefono sulla prestanza di ethan nell'opera prima. ok, ma lei almeno tace durante la "Serata" al parco?). Forse sarebbe inutile spiare la bontà di una notte . se si conosce già l esito un poco eccesivamente sfigato della coppia dal mattino a prima del tramonto. Insomma delusione. Speriamo vada meglio ai due, se coppia saranno,il resto della vita.ma il titolo sembra non preludere al meglio.

questa, la mia notte.700mila megabite (attesi alungo, guadagnati a fatica al costo di un maldischiena intermittente per le troppe ore a scrivere in una posizione, sulla sedia-non la piu comoda per me che studio sui letti- ,per sfruttare la connessione internet-) finiscono troppo malamente nel cestino .


stamattina:
-----> antefatto: il pomeriggio prima:
si sa che quando sono di buonumore, se è immotivato, è stato deciso dalla farfalla della mia mente (quella che chiamavo suggestivamente così un tempo). cosi ero di buonumore e avevo scherzato con s. alla "svendita della sua tesi" che lui di tanto in tanto generosamente mi regala a pezzi per aiutarmi nella preparazione della mia (grazie!) , e mandavo cuori ad a. che manco mi rispondeva, insomma malgrado la stanchezza e le Ore ero allegra...ma le mie fossette facevano cilecca. Ad un certo punto solo mani e mente si divertivano e la mia faccia forse sonneggiava. chi mi vedeva s'inquieta e telefona, ma...si sa io quanto mi curo dei telefoni (abitudine che a wk sè consolidata, fino al totale disabitudine all'uso)
--->questa mattina telefona per chiedere.
dedizione intatta(non altro qui pro quo ;-)).






Wednesday, November 17, 2004

wool

mi piacerebbe intitolarlo: bellezza quotidiana.

e invece mio fratello è un pò sornione.non ama le coccole.
però ieri ho visto cosa aveva scritto di me ad un'amica e mi sn addormentata felice
e oggi s è accoccolato la guancia, tra la poltrona e la mia giaccadi lana, gattina.


mio fratello,giulio:love ya